Soci
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Dal punto di vista giuridico il Gruppo, cresciuto costantemente nel corso degli anni, è rimasto relegato nei limiti di una società di fatto per otto anni, allorché si rese necessario regolamentare la gestione del discreto patrimonio sociale, costituendo un'associazione fra dodici persone con atto del 23 dicembre 1985 per notar Luca Torricella di Martina Franca. Entrato in vigore il decreto legge del 4 dicembre 1997 n. 460, con atto del 26 giugno 1998 dello stesso notaio Torricella i soci hanno provveduto ad adeguare lo statuto del Gruppo Umanesimo della Pietra alle norme del citato decreto, assumendo l'acronimo onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Il numero dei soci è, comunque, rimasto sempre abbastanza limitato, poiché statutariamente ogni anno può essere ammesso per cooptazione un numerodi soci pari a un quinto per difetto dei componenti l'associazione; attualmente i soci sono ventuno ed è in continua espansione il numero dei collaboratori e dei ricercatori (un centinaio circa). |
Tra i collaboratori e i ricercatori si annoverano, soprattutto, giovani laureati, impegnati nei diversi settori d'intervento. L'associazione è, infatti, strutturata come un centro studi diviso in diversi gruppi interagenti, che si occupano di storia, di storia dell'arte, di architettura, di agricoltura, di zootecnia, di botanica, di zoologia, di tradizioni popolari, di gestione dell'ambiente, di musica, di arti figurative, di turismo culturale, di scuola, eccetera. Attualmente il Gruppo ha corrispondenti in trenta comuni pugliesi e un'efficiente rete di distribuzione delle proprie pubblicazioni. |
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Conferenze e corsi di aggiornamento
I soci e/o i responsabili dei diversi settori di ricerca del Gruppo, inoltre, a titolo personale tengono frequentemente conferenze, organizzano corsi di aggiornamento per insegnanti, individuano percorsi culturali alternativi o inediti.




