Cenni Storici
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Il Gruppo Umanesimo della Pietra è stato fondato a Martina Franca nel novembre 1977 da alcuni giovani professionisti e operatori culturali con l'intento di studiare un interessante filone di ricerca all'epoca affatto inedito: il territorio rurale della Murgia dei Trulli nella sua sfaccettata composizione. La denominazione del Gruppo è stata determinata da un'espressione coniata da Leonida Repaci in visita alla Murgia dei Trulli, che così volle definire il singolare paesaggio antropizzato di questa sub-regione pugliese. La prima iniziativa intrapresa dal Gruppo fu quella di schedare scientificamente le 254 masserie storiche del vasto agro martinese, esteso per circa 30.000 ettari. Con questa operazione, conclusasi dopo sei mesi di ricerca sul campo, si produssero: un’originale schedatura onnicomprensiva del fenomeno masserizio; un cortometraggio della durata di 45 minuti; oltre cinquemila diapositive a colori, distribuite tematicamente in una serie di audiovisivi; una pubblicazione, Riflessioni-Umanesimo della Pietra (luglio 1978), che, sebbene limitata nell'analisi al territorio di Martina Franca, riscosse notevole successo in tutti i centri murgiani. |
Era la prima volta in assoluto che in Puglia si operava una catalogazione delle emergenze architettonico-ambientali di un territorio omogeneo e, soprattutto, che si verificavano i rapporti d'interdipendenza fra città e campagna. La rivista Riflessioni, pertanto, s'impose naturalmente sin dall'anno successivo nelle realtà limitrofe, suscitando l'interesse di numerosi studiosi, che aderirono spontaneamente all'iniziativa, sino ad allora limitata allo studio delle masserie. Furono la pubblicazione di questa rivista e la notevole eco suscitata da un lavoro sistematico a indurre l'Amministrazione Comunale di Martina Franca a dotare il Gruppo di una sede nel palazzo di città, assicurandogli anche tutti i servizi necessari allo svolgimento della ricerca avviata. La gran mole di materiale raccolto e prodotto rese angusto lo spazio messo a disposizione dell'associazione dal Comune di Martina Franca, sicché nel luglio 1993 i soci hanno acquistato in solido una casa palazziata settecentesca nel centro storico di Martina (mq 80 circa), adibendola a sede sociale e a centro studi. Completati i lavori di restauro filologico dell'immobile, l'associazione vi si è trasferita, destinando la nuova sede anche a punto d'incontro per iniziative rivolte alla valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico di Martina Franca. |
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Collaborazioni
Nel corso della sua attività il Gruppo, ormai operante su scala interprovinciale, ha intessuto stretti rapporti di collaborazione con facoltà universitarie italiane e no, con associazioni culturali, con enti locali, con gruppi d'opinione, con club service, con il mondo della scuola e dell'imprenditoria, facendo valicare ben presto i confini regionali al suo discorso di valorizzazione e di tutela delle emergenze storiche, architettoniche e ambientali della Murgia.
Rilevante è stata la partecipazione a importanti convegni scientifici nazionali e internazionali, dove sono stati discussi e affrontati i temi propri della ricerca condotta in questi anni.
Particolare interesse ha suscitato l'attività di Umanesimo della Pietra nella Fondazione Agnelli di Torino (1983) e nel Formez dell'ex Cassa del Mezzogiorno (1986), che si sono attentamente occupate in alcune pubblicazioni specifiche sia della particolare struttura associativa, sia della peculiare attività di ricerca di questo gruppo di volontariato culturale.
Lo spirito che da sempre ha animato l'azione del Gruppo si riconosce nel desiderio di superare i limiti del cosiddetto meridionalismo storico per recuperare l'identità culturale di ciascuna tessera del variegato mosaico meridionale, al quale imporre un orizzonte europeo che ne esalti la specificità.
In quest'ottica s'inquadrano le grandi manifestazioni di conoscenza del mondo studiato dal Gruppo promosse a Milano (1983), a Verona (1984), ad Ancona (1989), in collaborazione con le amministrazioni comunali di queste città, nonché in Lussemburgo (1997).



