Il Gruppo Umanesimo della Pietra

UMANESIMO DELLA PIETRA

Il Gruppo Umanesimo della Pietra è un'associazione strutturata come un centro studi, diviso in diversi gruppi interagenti, che si occupano di storia, di storia dell'arte, di architettura, di agricoltura, di zootecnia, di botanica, di zoologia, di tradizioni popolari, di gestione dell'ambiente, di musica, di arti figurative, di turismo culturale, di scuola, eccetera.

Attualmente il Gruppo ha corrispondenti in trenta comuni pugliesi e un'efficiente rete di distribuzione delle proprie pubblicazioni.
Notevole è l'attività di studio e di ricerca, nonché di sostegno e d’indirizzo assicurato, per lo più, agli insegnanti e agli studenti degli istituti secondari, oltre che agli universitari e ai laureandi.

I soci e/o i responsabili dei diversi settori di ricerca del Gruppo, inoltre, a titolo personale tengono frequentemente conferenze, organizzano corsi di aggiornamento per insegnanti, individuano percorsi culturali alternativi o inediti.

Umanesimo della Pietra CENNI STORICI

Il Gruppo Umanesimo della Pietra è stato fondato a Martina Franca nel novembre 1977 da alcuni giovani professionisti e operatori culturali con l'intento di studiare un interessante filone di ricerca all'epoca affatto inedito: il territorio rurale della Murgia dei Trulli nella sua sfaccettata composizione.

La denominazione del Gruppo è stata determinata da un'espressione coniata da Leonida Repaci in visita alla Murgia dei Trulli, che così volle definire il singolare paesaggio antropizzato di questa sub-regione pugliese.

La prima iniziativa intrapresa dal Gruppo fu quella di schedare scientificamente le 254 masserie storiche del vasto agro martinese, esteso per circa 30.000 ettari.

UMANESIMO DELLA PIETRA

Con questa operazione, conclusasi dopo sei mesi di ricerca sul campo, si produssero: un’originale schedatura onnicomprensiva del fenomeno masserizio; un cortometraggio della durata di 45 minuti; oltre cinquemila diapositive a colori, distribuite tematicamente in una serie di audiovisivi; una pubblicazione, Riflessioni-Umanesimo della Pietra (luglio 1978), che, sebbene limitata nell'analisi al territorio di Martina Franca, riscosse notevole successo in tutti i centri murgiani.

Era la prima volta in assoluto che in Puglia si operava una catalogazione delle emergenze architettonico-ambientali di un territorio omogeneo e, soprattutto, che si verificavano i rapporti d'interdipendenza fra città e campagna.

La rivista Riflessioni, pertanto, s'impose naturalmente sin dall'anno successivo nelle realtà limitrofe, suscitando l'interesse di numerosi studiosi, che aderirono spontaneamente all'iniziativa, sino ad allora limitata allo studio delle masserie.
Furono la pubblicazione di questa rivista e la notevole eco suscitata da un lavoro sistematico a indurre l'Amministrazione Comunale di Martina Franca a dotare il Gruppo di una sede nel palazzo di città, assicurandogli anche tutti i servizi necessari allo svolgimento della ricerca avviata.

La gran mole di materiale raccolto e prodotto rese angusto lo spazio messo a disposizione dell'associazione dal Comune di Martina Franca, sicché nel luglio 1993 i soci hanno acquistato in solido una casa palazziata settecentesca nel centro storico di Martina (mq 80 circa), adibendola a sede sociale e a centro studi.

Completati i lavori di restauro filologico dell'immobile, l'associazione vi si è trasferita, destinando la nuova sede anche a punto d'incontro per iniziative rivolte alla valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico di Martina Franca.

In occasione del venticinquennale delle attività (1977-2002) il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani, il 2 aprile 2003 ha conferito al Gruppo Umanesimo della Pietra il Diploma di Medaglia d’argento ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte ai sensi della legge n. 1093 del 16 novembre 1950. Si tratta della più alta onorificenza concessa dallo Stato italiano a un’associazione culturale, in quanto la medaglia d’oro è riconosciuta solo alle persone fisiche.